257 mila euro per le bonifiche ambientali, Puliamo Terlizzi soddisfatta
L'associazione ambientalista attende i dettagli delle operazioni di smaltimento rifiuti
lunedì 2 marzo 2015
16.56
«L'amministrazione accoglie finalmente gli appelli e le decine di denunce pervenute dall'Associazione "puliAMO TERLIZZI" e dai tanti cittadini che in questi anni hanno segnalato alle autorità competenti la presenza di numerose aree degradate (oltre 40) ed oggetto dell'abbandono illecito di manufatti in amianto, pericoloso per la salute pubblica.» Commenta così, il direttivo dell'associazione ambientalista Puliamo Terlizzi, la notizia dello stanziamento di 257 mila euro da parte del Comune di Terlizzi per le bonifiche ambientali sul territorio comunale. «La Determinazione Dirigenziale n.79 del 16 febbraio 2015 a firma del Dirigente l'Arch. Francesco Gianferrini apre finalmente la strada alle tanto agognate bonifiche ambientali. Apprendiamo la notizia con grande soddisfazione ma restiamo in attesa di conoscere quanti e quali siti saranno bonificati e quali misure saranno intraprese per scongiurare in futuro nuovi abbandoni illeciti.
A tal riguardo offriamo sin da subito la nostra banca dati dei siti censiti e l'esperienza acquisita sul campo attraverso decine e decine di interventi di pulizia di aree e strade infestate da rifiuti (non pericolosi).»
«Il Direttivo dell'Associazione - si legge in una nota - ravvisa tuttavia il tentativo, da parte di taluni, di accostare ed in qualche modo intrecciare la campagna di Legambiente "Puglia Eternit Free" (adottata lodevolmente dal locale circolo di Legambiente) con le bonifiche ambientali previste. Non ci sono legami. E' un'operazione scorretta che ancora una volta tenta di togliere il merito alle decine di volontari di "puliAMO TERLIZZI" ed ai tanti cittadini e associazioni che in questi anni hanno condotto una battaglia di denuncia e di sensibilizzazione dell'opinione pubblica e delle istituzioni che a più riprese sono sembrate indifferenti davanti al problema, tacciando addirittura chi sollevava la questione di fare eccessivo allarmismo. La somma stanziata è importante, frutto di un cofinanziamento comunale, provinciale e regionale, e dimostra che il nostro grido di dolore - che è quello della nostra terra - aveva ragione di essere diffuso! Siamo solo all'inizio, i volontari continueranno a svolgere la loro opera per raggiungere una molteplicità di obiettivi, a partire da quello di avere un territorio completamente risanato ad una raccolta differenziata che raggiunga livelli virtuosi, passando per la salvaguardia e la manutenzione di beni comuni come Sovereto, Cesano, l'Appia-Traiana e il paesaggio rurale che ci circonda.»
A tal riguardo offriamo sin da subito la nostra banca dati dei siti censiti e l'esperienza acquisita sul campo attraverso decine e decine di interventi di pulizia di aree e strade infestate da rifiuti (non pericolosi).»
«Il Direttivo dell'Associazione - si legge in una nota - ravvisa tuttavia il tentativo, da parte di taluni, di accostare ed in qualche modo intrecciare la campagna di Legambiente "Puglia Eternit Free" (adottata lodevolmente dal locale circolo di Legambiente) con le bonifiche ambientali previste. Non ci sono legami. E' un'operazione scorretta che ancora una volta tenta di togliere il merito alle decine di volontari di "puliAMO TERLIZZI" ed ai tanti cittadini e associazioni che in questi anni hanno condotto una battaglia di denuncia e di sensibilizzazione dell'opinione pubblica e delle istituzioni che a più riprese sono sembrate indifferenti davanti al problema, tacciando addirittura chi sollevava la questione di fare eccessivo allarmismo. La somma stanziata è importante, frutto di un cofinanziamento comunale, provinciale e regionale, e dimostra che il nostro grido di dolore - che è quello della nostra terra - aveva ragione di essere diffuso! Siamo solo all'inizio, i volontari continueranno a svolgere la loro opera per raggiungere una molteplicità di obiettivi, a partire da quello di avere un territorio completamente risanato ad una raccolta differenziata che raggiunga livelli virtuosi, passando per la salvaguardia e la manutenzione di beni comuni come Sovereto, Cesano, l'Appia-Traiana e il paesaggio rurale che ci circonda.»