Ops... a Terlizzi è scomparsa una piazza. Virtuale.

Da due giorni risulta disabilitato il gruppo Facebook “Cosa vorremmo che cambiasse a Terlizzi”

domenica 19 aprile 2015 21.52
Immaginate di andare in centro città e all'improvviso di non ritrovare più la piazza principale che si trovava lì da anni. Impossibile? E' successa una cosa simile - fatte le dovute proporzioni - agli utenti terlizzesi di Facebook che da un paio di giorni hanno perso di vista il gruppo "Cosa vorremmo che cambiasse a Terlizzi", una vera e propria piazza virtuale online dove da anni si incontravano e si confrontavano (e talvolta si scontravano) oltre 8 mila terlizzesi (pressoché tutta la città).

Un vero e proprio totem cittadino, un giornale online sui generis, una "finestra" affacciata su Terlizzi da cui era possibile osservare scorci della città, leggere lamentele di cittadini, lanciare suggerimenti all'amministrazione comunale o semplicemente raccogliere la rassegna stampa del giorno. Uno spazio utile anche ad azzerare le distanze con quanti si trovano fuori città per lavoro o per studio.

E allora, che fine ha fatto la pagina? Lo abbiamo chiesto a Pasquale Biscotti fondatore dal 2012 di questa piazza online aperta a tutti: «All'improvviso qualcuno ha disabilitato il mio profilo e di conseguenza anche il gruppo. Ora hanno riabilitato su mia richiesta il mio profilo ma non la pagina "Cosa vorremmo che cambiasse a Terlizzi"» Pasquale non esclude si tratti di un sabotaggio da parte di qualche hacker: «ll Gruppo dava fastidio a qualcuno e per questo Facebook lo ha disabilitato? E' stato cancellato non solo il mio profilo ma anche quello degli altri due amministratori del Gruppo, non so che pensare.»

Ma il mistero più probabilmente potrebbe essere collegato al suo cognome. «Per riabilitare il mio profilo - spiega lo stesso fondatore del gruppo - ho dovuto inviare una fotocopia del documento di identità perché, dato il mio cognome, Biscotti, credevano che non fossi una persona reale»

E' possibile, infatti, che i server informatici di Facebook abbiano scambiato il profilo di Pasquale (che di cognome fa Biscotti) per un account pubblicitario dedicato a dei fantomatici frollini. Se così fosse, i capirebbe perché in automatico abbiano cancellato un profilo reale avendolo scambiato per un profilo commerciale. Solo un'ipotesi ma, si sa, i computer sono un po' stupidi. Oppure potrebbe essere opera di qualche virus informatico. Chissà.

Fatto sta che da un paio di giorni migliaia di terlizzesi si sentono un po' disorientati e anche un po' orfani di quella piazza virtuale. «Sono intenzionato - promette Pasquale - a far rivivere un altro gruppo di opinione che sicuramente raggiungerà le stesse proporzioni.»