Allarme inquinamento Pozzo Lioy, rischi per la salute

Ancora amianto abbandonato illecitamente: rischio dispersione in acqua

lunedì 16 febbraio 2015 10.04
A cura di Nicoló Marino Ceci
Esser un volontario di "Puliamo Terlizzi" non significa solo partecipare agli interventi di pulizia la domenica mattina o il primo pomeriggio – quando tutti ancora dormono o si riposano dal lavoro. Esser un "figlio di PT" – così piace loro chiamarsi – significa soprattutto cogliere ogni quotidiana occasione per pensare all'ambiente e alla salvaguardia del territorio terlizzese: c'è chi fa jogging in campagna, controllando che sia tutto in ordine o dove sia il nuovo disordine. C'è chi prende la macchina e gira con un amico per le campagne in cerca di ..cattive notizie.

Nuove cattive notizie paiono provenire dal Pozzo Lioy: non si fermano le segnalazioni di contadini e, più in genere, di terlizzesi che si lamentano del tappeto di amianto che da tempo residua nei pressi dell'area subito antistante la cisterna comunale.

La peculiarità di questo sito fortemente inquinato sta nella sua storia recente: i volontari di PT lo censiscono per la prima volta nel 2013, quando c'erano anche rifiuti solidi urbani e rifiuti ingombranti. A seguito delle segnalazioni di PT il Comune di Terlizzi - per tramite dell'Asv - ha fatto un "alleggerimento" del sito. Permangono però ancora oggi rifiuti speciali – come scarti edilizi: mattonelle, calce, sacchetti di materiale, laterizi in particolare – e rifiuti pericolosi: esistono addirittura più strati di eternit, oltre a decine di bottiglie di fitofarmaci.

E' possibile infatti scorgere manufatti quadrati di amianto nuovi e di colore chiaro, sovrapposti ad altri, meno recenti, ingialliti e usurati dal tempo. Lo stesso può dirsi per i prodotti ondulati, sovrapposti gli uni agli altri, dai più freschi a quelli che vengon pian piano fagocitati da piante e cespugli. Per non parlare dei pezzi di amianto frantumati, che permeano ancora meglio il suolo.

I volontari hanno quindi opportunamente notiziato il Comune di Terlizzi, la Provincia di Bari, la Regione e il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri. Nel mese di ottobre 2014 i volontari hanno rinnovato l'informativa al Comune di Terlizzi tramite la Polizia Municipale e si son rivolti anche all'Ufficio Igiene e Prevenzione dell'Asl di Bari.

Oltre alla naturale dispersione delle fibre di amianto nell'ambiente causate dalla frammentazione dei materiali, questi inquinanti finiscono – ad esempio in caso di pioggia – direttamente nella cisterna Lioy attraverso l'apertura laterale che raccoglie le acque piovane. E dato che gli agricoltori usano quell'acqua per irrigare i propri campi, le fibre e gli altri inquinanti vengono dispersi e diffusi in altri terreni circostanti.