Furti di rame, danni per 26 milioni di euro in tre anni
Fenomeno noto in tutta Italia che ha causato un accumulo di ritardi per 145 giorni
venerdì 13 febbraio 2015
8.08
Nel 2014 si è registrata in tutta Italia una diminuzione del 12,7% (rispetto al 2013) dei furti di rame ai danni delle linee ferroviarie. Sono questi i dati che le forze dell'ordine hanno elencato nel corso della riunione dell'Osservatorio nazionale sui furti di rame. Un fenomeno ben noto ai terlizzesi che ogni giorno viaggiano sulla linea Bari Nord e che spesso si sono ritrovati alle prese con ritardi, se non addirittura con corse cancellate proprio a causa dei continui furti di rame lungo la linea. L'Osservatorio si è riunito per mettere in campo una serie di interventi volti a prevenire e contrastare al meglio i furti di rame e reati correlati.
Resta ancora elevato il numero di treni coinvolti: 12.742, con ritardi complessivi pari a 145 giorni (oltre 209mila minuti di ritardo). Dal 2012 ad oggi il Gruppo Fs ha stimato un danno economico – su tutto il territorio nazionale – pari a oltre 26 milioni di euro, di cui oltre 12 milioni per i costi operativi (interventi tecnici, materiale sostitutivo) per il ripristino della circolazione ferroviaria.
Resta ancora elevato il numero di treni coinvolti: 12.742, con ritardi complessivi pari a 145 giorni (oltre 209mila minuti di ritardo). Dal 2012 ad oggi il Gruppo Fs ha stimato un danno economico – su tutto il territorio nazionale – pari a oltre 26 milioni di euro, di cui oltre 12 milioni per i costi operativi (interventi tecnici, materiale sostitutivo) per il ripristino della circolazione ferroviaria.