Passa l'Autonomia differenziata, le preoccupazioni del sindaco di Terlizzi
Le perplessità di tanti amministratori meridionali condivise da Michelangelo De Chirico
venerdì 21 giugno 2024
La Camera dei Deputati ha approvato nelle scorse ore il disegno di legge che riforma l'autonomia differenziata con 170 voti favorevoli. Cambieranno i rapporti tra Stato e Regioni e saranno 23 le materie interessate: 3 saranno di esclusiva competenza dello Stato, ai sensi del secondo comma dell'articolo 117, e le altre 20 materie saranno invece concorrenti.
Queste ultime, va precisato, non sono state introdotte dal disegno di legge in discussione in queste settimane e che tanto ha fatto storcere il naso al centrosinistra, ma nascono dal combinato disposto dell'articolo 116, terzo comma, e dell'articolo 117, secondo e terzo comma della Costituzione. Tra le materie concorrenti certamente centrali saranno Salute, Istruzione, Sport, Ambiente, Energia, Trasporti, Cultura e Commercio Estero.
Perplessità sono state ripetutamente espresse su questo ddl fortemente voluto dalla Lega, da parte del centrosinistra e dai 5 Stelle. Una riflessione profonda che in queste ore sta coinvolgendo diversi amministratori locali, tra cui anche il sindaco di Terlizzi, Michelangelo De Chirico. Di seguito vi riportiamo il suo scritto, una riflessione a voce alta:
«Oggi, come sindaco di una città del sud, guardo con maggiore preoccupazione l'approvazione dell'autonomia differenziata. Non vogliamo mantenere lo status quo, anzi, siamo i primi a volerlo cambiare. Ma per competere, dobbiamo partire dalle stesse condizioni: stesso numero di dipendenti in rapporto alla popolazione, stessi trasferimenti, stesso livello infrastrutturale.
L'autonomia differenziata, se mal gestita, potrebbe rischiare di alimentare le disuguaglianze anziché colmarle. Potrebbe rischiare di creare una nazione divisa, piuttosto che unita. Una volta stabilite le pari opportunità, premiamo i Comuni che investono di più in efficienza energetica, politiche sociali, eccetera. Ricordiamoci sempre che l'Italia è una, dal nord al sud, e insieme possiamo superare qualsiasi sfida».
Queste ultime, va precisato, non sono state introdotte dal disegno di legge in discussione in queste settimane e che tanto ha fatto storcere il naso al centrosinistra, ma nascono dal combinato disposto dell'articolo 116, terzo comma, e dell'articolo 117, secondo e terzo comma della Costituzione. Tra le materie concorrenti certamente centrali saranno Salute, Istruzione, Sport, Ambiente, Energia, Trasporti, Cultura e Commercio Estero.
Perplessità sono state ripetutamente espresse su questo ddl fortemente voluto dalla Lega, da parte del centrosinistra e dai 5 Stelle. Una riflessione profonda che in queste ore sta coinvolgendo diversi amministratori locali, tra cui anche il sindaco di Terlizzi, Michelangelo De Chirico. Di seguito vi riportiamo il suo scritto, una riflessione a voce alta:
«Oggi, come sindaco di una città del sud, guardo con maggiore preoccupazione l'approvazione dell'autonomia differenziata. Non vogliamo mantenere lo status quo, anzi, siamo i primi a volerlo cambiare. Ma per competere, dobbiamo partire dalle stesse condizioni: stesso numero di dipendenti in rapporto alla popolazione, stessi trasferimenti, stesso livello infrastrutturale.
L'autonomia differenziata, se mal gestita, potrebbe rischiare di alimentare le disuguaglianze anziché colmarle. Potrebbe rischiare di creare una nazione divisa, piuttosto che unita. Una volta stabilite le pari opportunità, premiamo i Comuni che investono di più in efficienza energetica, politiche sociali, eccetera. Ricordiamoci sempre che l'Italia è una, dal nord al sud, e insieme possiamo superare qualsiasi sfida».