Zappatore su intimidazione dirigente: «Manca la coesione sociale»
La nota dell'assessora alla Legalità a margine della brutta vicenda che ha coinvolto l'ing. Sangirardi
sabato 13 maggio 2023
«Cosa manca? Manca la coesione sociale».
Ne è sicura l'assessora alla Legalità, Daniela Zappatore, dopo la notizia divulgata dalla nostra testata dell'atto intimidatorio nei confronti del dirigente comunale del Terzo Settore, ing. Giuseppe Sangirardi.
«Anche di fronte ad un episodio così esecrabile, che dovrebbe vedere la nostra comunità unita, manca la coesione sociale. Basta fare un giro...un giro sulle pagine social per accorgersi che, al di là della dovuta solidarietà nei confronti di un dirigente del nostro Comune, è tutta strumentalizzazione politica, è una corsa ad accendere fuochi ed animare gli animi. Come se fosse il primo episodio e non l'ennesimo», sottolinea Zappatore.
E l'assessora in quota Città Civile, movimento che organizza ogni anno il Festival per la Legalità, torna indietro con la memoria: «Lo ricordo il proiettile infisso sulla porta ed indirizzato al primo cittadino nel 2017. Le ricordo le auto incendiate e i fatti di cronaca dei giorni passati. È vero, è un momento storico in cui si registra un maggiore tasso di criminalità dovuto anche alla particolare congiuntura economica non felice, tuttavia a turbarmi maggiormente è questa continua ed inopportuna delegittimazione delle istituzioni in un momento in cui bisognerebbe sostenerle. Non c'è da tirarsi fango addosso, non c'è da insinuare sospetti», è la sua posizione chiara.
«Così non si rende un servizio alla comunità - insiste -. Aumenta solo il senso di impotenza, di rassegnazione, di acquiescenza.
Una lotta efficace alla criminalità esige certamente una migliore attività di controllo e di repressione da parte di tutti gli organi preposti all' ordine pubblico e su questo ci stiamo muovendo, ma ciò non potrà mai bastare se, contemporaneamente, non vi sarà una mobilitazione delle coscienze di tutti i cittadini. Tutti abbiamo bisogno di tutti. Finiamola - è la chiosa - di coltivare più l' interesse immediato dei particolarismi che il bene comune, di raccogliere consenso ad ogni costo. Superiamo logiche privatistiche ed egoistiche».
«La legalità si fonda sul senso di solidarietà tra gli uomini. Come si superano questi momenti? Con la coesione sociale!», conclude Zappatore.
Ne è sicura l'assessora alla Legalità, Daniela Zappatore, dopo la notizia divulgata dalla nostra testata dell'atto intimidatorio nei confronti del dirigente comunale del Terzo Settore, ing. Giuseppe Sangirardi.
«Anche di fronte ad un episodio così esecrabile, che dovrebbe vedere la nostra comunità unita, manca la coesione sociale. Basta fare un giro...un giro sulle pagine social per accorgersi che, al di là della dovuta solidarietà nei confronti di un dirigente del nostro Comune, è tutta strumentalizzazione politica, è una corsa ad accendere fuochi ed animare gli animi. Come se fosse il primo episodio e non l'ennesimo», sottolinea Zappatore.
E l'assessora in quota Città Civile, movimento che organizza ogni anno il Festival per la Legalità, torna indietro con la memoria: «Lo ricordo il proiettile infisso sulla porta ed indirizzato al primo cittadino nel 2017. Le ricordo le auto incendiate e i fatti di cronaca dei giorni passati. È vero, è un momento storico in cui si registra un maggiore tasso di criminalità dovuto anche alla particolare congiuntura economica non felice, tuttavia a turbarmi maggiormente è questa continua ed inopportuna delegittimazione delle istituzioni in un momento in cui bisognerebbe sostenerle. Non c'è da tirarsi fango addosso, non c'è da insinuare sospetti», è la sua posizione chiara.
«Così non si rende un servizio alla comunità - insiste -. Aumenta solo il senso di impotenza, di rassegnazione, di acquiescenza.
Una lotta efficace alla criminalità esige certamente una migliore attività di controllo e di repressione da parte di tutti gli organi preposti all' ordine pubblico e su questo ci stiamo muovendo, ma ciò non potrà mai bastare se, contemporaneamente, non vi sarà una mobilitazione delle coscienze di tutti i cittadini. Tutti abbiamo bisogno di tutti. Finiamola - è la chiosa - di coltivare più l' interesse immediato dei particolarismi che il bene comune, di raccogliere consenso ad ogni costo. Superiamo logiche privatistiche ed egoistiche».
«La legalità si fonda sul senso di solidarietà tra gli uomini. Come si superano questi momenti? Con la coesione sociale!», conclude Zappatore.