
Attualità
Emergenza igienico-sanitaria? Il sindaco: scenari apocalittici che non condividiamo
La risposta a una interrogazione consiliare di Città Civile
Terlizzi - lunedì 21 settembre 2015
Quali sono le condizioni igienico-sanitarie della città di Terlizzi? L'argomento è stato al centro del dibattito nell'ultima seduta consiliare di giovedì scorso con il consigliere comunale di Città Civile, Michele Cagnetta, che ha presentato un'interrogazione-interpellanza all'amministrazione comunale.
Il presupposto su cui si regge il documento di Cagnetta è che Terlizzi sta vivendo una situazione di "emergenza igienico-sanitaria" dovuta ai "disservizi" della ASV (la società cui è affidata la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti). Il quadro dipinto dal rappresentante di Città Civile è a dir poco inquietante: "La situazione igienico sanitaria non è normale, cassonetti insufficienti e traboccanti di immondizia con rifiuti sparpagliati in strada, effluvi maleodoranti, roditori e scarafaggi moltiplicati in maniera esponenziale aumentando il rischio di malattie in paese complici le alte temperature raggiunte negli ultimi giorni, cittadini che lamentano aumento di ratti e blatte sia in centro che in periferia, profondo disagio che danneggia l'immagine di Terlizzi con rovinose ricadute di carattere turistico, ambientale ed economiche. Quali provvedimenti urgenti l'amministrazione sta adottando per far fronte alla carente situazione igienico-sanitaria?"
"Non condividiamo assolutamente gli scenari apocalittici contenuti in questa interrogazione" è stata la replica del sindaco Ninni Gemmato il quale ha detto di condividere solo un dato della relazione, quello cioè che fa riferimento alle temperature molto alte delle ultime settimane. Il sindaco ha poi letto una relazione del dirigente del IV Settore, Michele Lorusso, comandante della polizia municipale (ancora una volta assente in aula). La relazione ammette gli "inconvenienti legati al riempimento eccessivo dei cassonetti" dovuto però alla chiusura delle discariche di Andria, Giovinazzo e Trani che costringe il comune di Terlizzi a conferire i rifiuti indifferenziati a Bari in determinate fasce orarie di conferimento e con il divieto domenicale, che creerebbero problemi di sovraccarico ai cassonetti. I cassonetti sono effettivamente deteriorati — dichiara l'amministrazione — ma al momento il Comune non può prevedere nuovi acquisti perché a breve partirà la raccolta dei rifiuti porta a porta."
Molto imbarazzante il passaggio della relazione scritta dal comandante Lorusso quando spiega che quest'estate "i cassonetti non sono stati lavati, ma trattati con prodotti enzimatici due volte la settimana. Il trattamento enzimatico è l'unico a poter essere effettuato considerato lo stato attuale dei cassonetti: il lavaggio ad altra pressione, infatti, accelererebbe i fenomeni corrosivi e potrebbe comportare la rottura dei fondi dei cassonetti". In altre parole, secondo il comandante Lorusso i cassonetti dei rifiuti a Terlizzi sono messi così male che basterebbe uno spruzzo di acqua per sfondarli.
Lo spazzamento delle strade - ha però assicurato il sindaco - è effettuato tutti i giorni con otto netturbini e due macchine spazzatrici. Le derattizazioni avviene almeno due volte all'anno.
Una considerazione è però mancata durante il dibattito: al di là delle responsabilità della politica, nessuno ha messo in conto l'atteggiamento incivile di alcuni cittadini. Spesso fuori dai cassonetti si trovano rifiuti di ogni tipo, ingombranti e rifiuti speciali, sacchi di spazzatura e addirittura elementi di arredo, e in questi casi è troppo comodo prendersela con chi amministra. La verità è che in certi casi la politica non c'entra. Il mea culpa spetta ad altri.
Il presupposto su cui si regge il documento di Cagnetta è che Terlizzi sta vivendo una situazione di "emergenza igienico-sanitaria" dovuta ai "disservizi" della ASV (la società cui è affidata la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti). Il quadro dipinto dal rappresentante di Città Civile è a dir poco inquietante: "La situazione igienico sanitaria non è normale, cassonetti insufficienti e traboccanti di immondizia con rifiuti sparpagliati in strada, effluvi maleodoranti, roditori e scarafaggi moltiplicati in maniera esponenziale aumentando il rischio di malattie in paese complici le alte temperature raggiunte negli ultimi giorni, cittadini che lamentano aumento di ratti e blatte sia in centro che in periferia, profondo disagio che danneggia l'immagine di Terlizzi con rovinose ricadute di carattere turistico, ambientale ed economiche. Quali provvedimenti urgenti l'amministrazione sta adottando per far fronte alla carente situazione igienico-sanitaria?"
"Non condividiamo assolutamente gli scenari apocalittici contenuti in questa interrogazione" è stata la replica del sindaco Ninni Gemmato il quale ha detto di condividere solo un dato della relazione, quello cioè che fa riferimento alle temperature molto alte delle ultime settimane. Il sindaco ha poi letto una relazione del dirigente del IV Settore, Michele Lorusso, comandante della polizia municipale (ancora una volta assente in aula). La relazione ammette gli "inconvenienti legati al riempimento eccessivo dei cassonetti" dovuto però alla chiusura delle discariche di Andria, Giovinazzo e Trani che costringe il comune di Terlizzi a conferire i rifiuti indifferenziati a Bari in determinate fasce orarie di conferimento e con il divieto domenicale, che creerebbero problemi di sovraccarico ai cassonetti. I cassonetti sono effettivamente deteriorati — dichiara l'amministrazione — ma al momento il Comune non può prevedere nuovi acquisti perché a breve partirà la raccolta dei rifiuti porta a porta."
Molto imbarazzante il passaggio della relazione scritta dal comandante Lorusso quando spiega che quest'estate "i cassonetti non sono stati lavati, ma trattati con prodotti enzimatici due volte la settimana. Il trattamento enzimatico è l'unico a poter essere effettuato considerato lo stato attuale dei cassonetti: il lavaggio ad altra pressione, infatti, accelererebbe i fenomeni corrosivi e potrebbe comportare la rottura dei fondi dei cassonetti". In altre parole, secondo il comandante Lorusso i cassonetti dei rifiuti a Terlizzi sono messi così male che basterebbe uno spruzzo di acqua per sfondarli.
Lo spazzamento delle strade - ha però assicurato il sindaco - è effettuato tutti i giorni con otto netturbini e due macchine spazzatrici. Le derattizazioni avviene almeno due volte all'anno.
Una considerazione è però mancata durante il dibattito: al di là delle responsabilità della politica, nessuno ha messo in conto l'atteggiamento incivile di alcuni cittadini. Spesso fuori dai cassonetti si trovano rifiuti di ogni tipo, ingombranti e rifiuti speciali, sacchi di spazzatura e addirittura elementi di arredo, e in questi casi è troppo comodo prendersela con chi amministra. La verità è che in certi casi la politica non c'entra. Il mea culpa spetta ad altri.