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Cronaca
Un'altra coppietta rapinata in viale del Lilium. È il secondo caso in dieci giorni
La denuncia della ragazza via social: «State tutti ben attenti e non fermatevi in quella zona». Il fidanzato è in ospedale
Terlizzi - giovedì 18 maggio 2023
16.05
Mezzanotte di violenza a Terlizzi, la notte scorsa. I Carabinieri sono intervenuti ieri sera nel piazzale che sorge in viale del Lilium dopo una telefonata al 112 che segnalava una coppietta rapinata mentre era ferma in auto da un malvivente col volto coperto, forse lo stesso già entrato in azione durante la scorsa settimana.
I due malcapitati, 24 anni lui, 25 anni lei, avevano parcheggiato la loro auto, una Peugeot 207, nell'area sterrata vicino al cavalcavia. Si erano appartati anche loro, ma non si aspettavano che a rompere il momento magico sarebbe arrivato il terzo incomodo, sbucato all'improvviso, a volto coperto (un elemento, quest'ultimo, apparso anche in precedenza), nella completa oscurità della sera. Era, infatti, trascorse le ore 00.00, quando i due giovani sono stati avvicinati da un malvivente.
«Io e il mio ragazzo eravamo tranquilli sui sedili posteriori della mia auto quando abbiamo sentito aprire la portiera», ha raccontato la ragazza sul proprio profilo Instagram, denunciando l'accaduto. L'uomo, forse della zona e che aveva il viso travisato, si è accostato all'auto per depredare i due occupanti, lì per cercare una serata di intimità, ma finiti dritti dritti in un incubo in balia di un rapinatore solitario armato di «una mazza e chissà cos'altro», secondo la versione della ragazza. I due giovani hanno consegnato pochi spiccioli, «ma nonostante ciò l'uomo ha continuato a minacciarci e ha picchiato il mio ragazzo con la mazza causandogli delle lesioni sulla testa, una frattura al dito e un trauma cranico fortunatamente non commotivo», medicato al pronto soccorso del don Tonino Bello di Molfetta. Infine, l'appello: «A parte il terrore che abbiamo provato in quei momenti ciò che conta è che stiamo bene. State tutti ben attenti e non fermatevi in quella zona».
Si tratta, infatti, del secondo episodio analogo in dieci giorni e tra i ragazzi e le ragazze di Terlizzi, magari in cerca di un minimo di intimità, inizia ad esserci paura. Nella stessa situazione, l'8 maggio, è finita anche un'altra coppia di 20enni. Il bandito, sbucato dalle tenebre, avrebbe aperto lo sportello dell'auto e minacciato i due con «un coltello di piccole dimensioni», ferendo lievemente il ragazzo e costringendo la ragazza a consegnare la borsa contenente soldi e effetti personali.
Infine, in entrambi i casi, la fuga. Nelle giornate in cui il sindaco di Terlizzi ha incontrato la prefetta Antonia Bellomo e il procuratore capo di Trani, Renato Nitti, un altro fatto di cronaca si aggiunge ad una lista che di recente ha turbato la città dei fiori. Fatti su cui i Carabinieri della locale Tenenza hanno avviato le indagini.
I due malcapitati, 24 anni lui, 25 anni lei, avevano parcheggiato la loro auto, una Peugeot 207, nell'area sterrata vicino al cavalcavia. Si erano appartati anche loro, ma non si aspettavano che a rompere il momento magico sarebbe arrivato il terzo incomodo, sbucato all'improvviso, a volto coperto (un elemento, quest'ultimo, apparso anche in precedenza), nella completa oscurità della sera. Era, infatti, trascorse le ore 00.00, quando i due giovani sono stati avvicinati da un malvivente.
«Io e il mio ragazzo eravamo tranquilli sui sedili posteriori della mia auto quando abbiamo sentito aprire la portiera», ha raccontato la ragazza sul proprio profilo Instagram, denunciando l'accaduto. L'uomo, forse della zona e che aveva il viso travisato, si è accostato all'auto per depredare i due occupanti, lì per cercare una serata di intimità, ma finiti dritti dritti in un incubo in balia di un rapinatore solitario armato di «una mazza e chissà cos'altro», secondo la versione della ragazza. I due giovani hanno consegnato pochi spiccioli, «ma nonostante ciò l'uomo ha continuato a minacciarci e ha picchiato il mio ragazzo con la mazza causandogli delle lesioni sulla testa, una frattura al dito e un trauma cranico fortunatamente non commotivo», medicato al pronto soccorso del don Tonino Bello di Molfetta. Infine, l'appello: «A parte il terrore che abbiamo provato in quei momenti ciò che conta è che stiamo bene. State tutti ben attenti e non fermatevi in quella zona».
Si tratta, infatti, del secondo episodio analogo in dieci giorni e tra i ragazzi e le ragazze di Terlizzi, magari in cerca di un minimo di intimità, inizia ad esserci paura. Nella stessa situazione, l'8 maggio, è finita anche un'altra coppia di 20enni. Il bandito, sbucato dalle tenebre, avrebbe aperto lo sportello dell'auto e minacciato i due con «un coltello di piccole dimensioni», ferendo lievemente il ragazzo e costringendo la ragazza a consegnare la borsa contenente soldi e effetti personali.
Infine, in entrambi i casi, la fuga. Nelle giornate in cui il sindaco di Terlizzi ha incontrato la prefetta Antonia Bellomo e il procuratore capo di Trani, Renato Nitti, un altro fatto di cronaca si aggiunge ad una lista che di recente ha turbato la città dei fiori. Fatti su cui i Carabinieri della locale Tenenza hanno avviato le indagini.