
Vita di città
Un pomeriggio sulla Torre dell'orologio
141 scalini per ammirare un paesaggio mozzafiato dalla Murgia all'Adriatico
Terlizzi - domenica 29 novembre 2015
Questo pomeriggio, a partire dalle ore 15, la torre normanna che sorveglia Terlizzi aprirà le porte a quanti, terlizzesi e non, vorranno visitarla. Un'iniziativa che nasce da Ciccio Delle fontane, titolare del ristorante "Il Vicolo"- che dopo le visite guidate delizierà il palato di chi vorrà fermarsi al locale in Corso Garibaldi, in occasione dei dieci anni di attività che ricorrono quest'anno. Da un po' di anni a questa parte riuscire a salire sulla torre dell'orologio, simbolo della nostra città, era diventata una vera e propria impresa: un panorama da ben 31 metri di altezza riservato a pochi fortunati. Oggi l'Associazione Nazionale dei Carabinieri, che si prende cura della gestione dell'edificio, ricorda che l'accesso ai 140 scalini della torre normanna è libero, previa prenotazione. Nei giorni di giovedi e sabato dalle 17.30 alle 18.30 sarà possibile ammirare un paesaggio che va dalle alture della Murgia fino all'Adriatico-l'orario serale dalle 19 alle 20 entrerà in vigore dal 1 Maggio.
"Credo che la nostra città merita di essere visitata da chi non ci abita e- perché no?- ri-visitata dagli stessi Terlizzesi", ci ha spiegato il ristoratore nel delinearci i motivi della sua iniziativa, dettata sicuramente dall'amore e l'orgoglio per il proprio paese. "Vorrei offrire l'opportunità a chi viene da fuori, di vivere Terlizzi e ciò che trasmette con la sua storia e le sue tradizione, proprio come la vivo io, da terlizzese". Il suo è un esperimento che non si limita al gigante di Piazza Cavour: il portale di Anseramo da Trani, i dipinti di Giaquinto alla Chiesa B.M.V. Immacolata, la Cattedrale, i vicoli che testimoniano il passaggio della processione alla Madonna del Rosario, i dipinti in Santa Maria la Nova sono già stati -o potrebbero presto esserlo- itinerari di altri giri alla scoperta del nostro centro storico da lui organizzati. "Io da terlizzese tante cose non le conosco del tutto bene: l'interesse x scoprire di più mi spinge ad organizzare tutto questo, parallelamente alla mia attività", ha concluso.
"Credo che la nostra città merita di essere visitata da chi non ci abita e- perché no?- ri-visitata dagli stessi Terlizzesi", ci ha spiegato il ristoratore nel delinearci i motivi della sua iniziativa, dettata sicuramente dall'amore e l'orgoglio per il proprio paese. "Vorrei offrire l'opportunità a chi viene da fuori, di vivere Terlizzi e ciò che trasmette con la sua storia e le sue tradizione, proprio come la vivo io, da terlizzese". Il suo è un esperimento che non si limita al gigante di Piazza Cavour: il portale di Anseramo da Trani, i dipinti di Giaquinto alla Chiesa B.M.V. Immacolata, la Cattedrale, i vicoli che testimoniano il passaggio della processione alla Madonna del Rosario, i dipinti in Santa Maria la Nova sono già stati -o potrebbero presto esserlo- itinerari di altri giri alla scoperta del nostro centro storico da lui organizzati. "Io da terlizzese tante cose non le conosco del tutto bene: l'interesse x scoprire di più mi spinge ad organizzare tutto questo, parallelamente alla mia attività", ha concluso.