
Vita di città
«L'acqua delle fontane buona e sicura. Le case dell'acqua, minaccia per l'acqua bene pubblico»
L'associazione Puliamo Terlizzi contro la decisione dell'amministrazione comunale di installare due case dell'acqua
Terlizzi - domenica 7 giugno 2015
20.18
«Le case dell'acqua rappresentano una minaccia per l'acqua pubblica.» Puliamo Terlizzi è la prima associazione cittadina a prendere posizione rispetto alla delibera giunta dell'amministrazione comunale che nei giorni scorsi ha dato il via libera all'autorizzazione di due cosiddette "Case dell'Acqua". E lo fa in maniera netta e senza mezzi termini perché richiamando il ruolo di formare una coscienza civica che spetta all'associazio e soprattutto perché «non si poteva rimanere completamente inermi» di fronte alla decisione dell'amministrazione Gemmato di installare in viale Aldo Moro e viale Indipendenza nei pressi delle fontane pubbliche due distributori automatici di acqua (a pagamento) che offrono acqua "alla spina": naturale, gassata, microfiltrata, refrigerata, l'acqua sarà erogata nei seguenti siti. L'amministrazione Gemmato ha stabilito che le due strutture saranno
Le case dell'acqua erogano normalissima acqua pubblica ad un prezzo maggiorato di circa 50 volte rispetto all'acqua che sgorga dai nostri rubinetti o dalle fontane pubbliche, spiegano gli attivisti di Puliamo Terlizzi. «E' bene ricordare, lo ha definitivamente sancito anche il referendum del 12-13 giugno 2011, che l'acqua è un bene comune primario e, in quanto tale, deve essere garantita e tutelata. L'accesso all'acqua è un diritto umano inalienabile, che non può e non deve assolutamente essere intaccato da stupide logiche di mercato o dalle più disparate forme di usurpazione o speculazione privatistica. E' giusto sapere inoltre - si legge in una nota diffusa alla stampa - che l'acqua che sgorga dalle fontane dell'AQP è sanitariamente sicura, visto l'elevato numero di controlli periodici a cui è sottoposta. L'ottima qualità dell'acqua erogata dalle fontanine dell'AQP è certificata da analisi periodiche.
L'acqua erogata nell'abitato di Terlizzi con un "basso residuo fisso" ha le caratteristiche di una oligominerale. «Ê povera di sodio ed ha un basso contenuto di calcio. Ha inoltre un bassissimo contenuto di nitrati L'acqua è sottoposta ad un elevato numero di controlli periodici. L'acqua distribuita nel nostro abitato è tra le migliori in Italia!»
Secondo gli ambientalisti di Puliamo Terlizzi, le case dell'acqua, pur offrendo al cittadino un'ampia scelta (acqua gassata, naturale, microfiltrata e refrigerata) e pur garantendo la riduzione dei rifiuti plastici e dell'inquinamento derivante dalle attività di produzione e trasporto a negozi e supermercati attraverso l'utilizzo reiterato di contenitori d'acqua, possono rappresentare una minaccia per il servizio pubblico di erogazione di acqua pubblica.
«L'installazione di questi distributori, infatti, potrebbe anche essere solo il primo passo di un lento processo di privatizzazione. Ed è proprio questo ciò che i volontari dell'associazione "puliAMO Terlizzi" si augurano che non accada mai ed invitano pertanto i cittadini, anche quelli che sinora acquistavano acque minerali in bottiglia, a fare uso delle fontanine AQP già esistenti. L'acqua di queste fontane, come abbiamo dimostrato, è di ottima qualità, e la gratuità è dovuta al fatto che il servizio di trasporto e controllo dell'acqua, la manutenzione degli impianti della rete pubblica, vengono pagati dal Comune (quindi dai contribuenti) attraverso la fiscalità generale. L'acqua pubblica è un diritto di tutti e non può e non deve diventare merce di scambio, oggetto di speculazione nell'interesse di pochi privati.»
Le case dell'acqua erogano normalissima acqua pubblica ad un prezzo maggiorato di circa 50 volte rispetto all'acqua che sgorga dai nostri rubinetti o dalle fontane pubbliche, spiegano gli attivisti di Puliamo Terlizzi. «E' bene ricordare, lo ha definitivamente sancito anche il referendum del 12-13 giugno 2011, che l'acqua è un bene comune primario e, in quanto tale, deve essere garantita e tutelata. L'accesso all'acqua è un diritto umano inalienabile, che non può e non deve assolutamente essere intaccato da stupide logiche di mercato o dalle più disparate forme di usurpazione o speculazione privatistica. E' giusto sapere inoltre - si legge in una nota diffusa alla stampa - che l'acqua che sgorga dalle fontane dell'AQP è sanitariamente sicura, visto l'elevato numero di controlli periodici a cui è sottoposta. L'ottima qualità dell'acqua erogata dalle fontanine dell'AQP è certificata da analisi periodiche.
L'acqua erogata nell'abitato di Terlizzi con un "basso residuo fisso" ha le caratteristiche di una oligominerale. «Ê povera di sodio ed ha un basso contenuto di calcio. Ha inoltre un bassissimo contenuto di nitrati L'acqua è sottoposta ad un elevato numero di controlli periodici. L'acqua distribuita nel nostro abitato è tra le migliori in Italia!»
Secondo gli ambientalisti di Puliamo Terlizzi, le case dell'acqua, pur offrendo al cittadino un'ampia scelta (acqua gassata, naturale, microfiltrata e refrigerata) e pur garantendo la riduzione dei rifiuti plastici e dell'inquinamento derivante dalle attività di produzione e trasporto a negozi e supermercati attraverso l'utilizzo reiterato di contenitori d'acqua, possono rappresentare una minaccia per il servizio pubblico di erogazione di acqua pubblica.
«L'installazione di questi distributori, infatti, potrebbe anche essere solo il primo passo di un lento processo di privatizzazione. Ed è proprio questo ciò che i volontari dell'associazione "puliAMO Terlizzi" si augurano che non accada mai ed invitano pertanto i cittadini, anche quelli che sinora acquistavano acque minerali in bottiglia, a fare uso delle fontanine AQP già esistenti. L'acqua di queste fontane, come abbiamo dimostrato, è di ottima qualità, e la gratuità è dovuta al fatto che il servizio di trasporto e controllo dell'acqua, la manutenzione degli impianti della rete pubblica, vengono pagati dal Comune (quindi dai contribuenti) attraverso la fiscalità generale. L'acqua pubblica è un diritto di tutti e non può e non deve diventare merce di scambio, oggetto di speculazione nell'interesse di pochi privati.»