
Vita di città
«La Regione approvi il Piano regionale amianto»
Petizione popolare lanciato dall'associazione Puliamo Terlizzi
Terlizzi - martedì 28 aprile 2015
9.36
L'associazione ambientalista Puliamo Terlizzi ha accolto l'invito della gemella bitontina "Associazione di Tutela Ambiente e Salute - Colibrì" che nel mese di aprile ha avviato la raccolta firme per i residenti del Comune di Bitonto.
Nelle giornate del 2, 9, 10, 16, 17 maggio, dalle 19.00 alle 21.00 i volontari saranno presenti con un banchetto in Largo La Ginestra.
Con la prima petizione si chiede al Consiglio Comunale di modificare l'art. 2.13 delle Norme Tecniche di Esecuzione del Piano Regolatore Generale che permette la realizzazione di discariche di rifiuti solidi urbani in aree produttive agricole. Firmando si chiede di rendere non autorizzabili piani e/o progetti di questo tipo che tra l'altro contrastano con la prerogativa, dell'articolo stesso, di salvaguardare i beni ambientali, archeologici, architettonici e paesaggistici, nonché l'equilibrio ecologico delle nostre campagne. Si tenga altresì conto che il Comune ha aderito alla strategia ed all'associazione dei comuni "Rifiuti Zero" la quale prevede una gestione dei rifiuti che si propone di riprogettare la vita ciclica dei rifiuti considerati non come scarti ma risorse da riutilizzare come materie prime seconde, contrapponendosi alle pratiche che prevedono necessariamente processi di incenerimento o discarica, e tendendo ad annullare o diminuire sensibilmente la quantità di rifiuti da smaltire.
La seconda istanza propone al Consiglio Comunale di produrre un atto formale di sollecito alla Regione Puglia perché approvi finalmente il Piano Regionale Amianto (PRAP) adottato nel 2012 e ad oggi non ancora approvato. Tale piano, consentirebbe, tra le varie misure tese al progressivo smaltimento dei pericolosi manufatti in amianto, di attivare procedure semplificate per le piccole bonifiche con importanti riduzioni dei costi sia per i privati che per gli enti pubblici.
Sappiamo bene quanto il tema amianto, in particolare quello degli abbandoni illeciti, sia attuale per Terlizzi visti i numerosi siti, sparsi in tutto il territorio comunale, ove è presente questa fibra estremamente pericolosa per la salute perché produce una serie di gravi patologie (asbestosi, mesotelioma pleurico, placche pleuriche, cancro in diverse sedi).
I volontari si appellano alla sensibilità di cittadini e amministratori, affinché facciano proprie queste istanze e diano presto seguito alle richieste.
Nelle giornate del 2, 9, 10, 16, 17 maggio, dalle 19.00 alle 21.00 i volontari saranno presenti con un banchetto in Largo La Ginestra.
Con la prima petizione si chiede al Consiglio Comunale di modificare l'art. 2.13 delle Norme Tecniche di Esecuzione del Piano Regolatore Generale che permette la realizzazione di discariche di rifiuti solidi urbani in aree produttive agricole. Firmando si chiede di rendere non autorizzabili piani e/o progetti di questo tipo che tra l'altro contrastano con la prerogativa, dell'articolo stesso, di salvaguardare i beni ambientali, archeologici, architettonici e paesaggistici, nonché l'equilibrio ecologico delle nostre campagne. Si tenga altresì conto che il Comune ha aderito alla strategia ed all'associazione dei comuni "Rifiuti Zero" la quale prevede una gestione dei rifiuti che si propone di riprogettare la vita ciclica dei rifiuti considerati non come scarti ma risorse da riutilizzare come materie prime seconde, contrapponendosi alle pratiche che prevedono necessariamente processi di incenerimento o discarica, e tendendo ad annullare o diminuire sensibilmente la quantità di rifiuti da smaltire.
La seconda istanza propone al Consiglio Comunale di produrre un atto formale di sollecito alla Regione Puglia perché approvi finalmente il Piano Regionale Amianto (PRAP) adottato nel 2012 e ad oggi non ancora approvato. Tale piano, consentirebbe, tra le varie misure tese al progressivo smaltimento dei pericolosi manufatti in amianto, di attivare procedure semplificate per le piccole bonifiche con importanti riduzioni dei costi sia per i privati che per gli enti pubblici.
Sappiamo bene quanto il tema amianto, in particolare quello degli abbandoni illeciti, sia attuale per Terlizzi visti i numerosi siti, sparsi in tutto il territorio comunale, ove è presente questa fibra estremamente pericolosa per la salute perché produce una serie di gravi patologie (asbestosi, mesotelioma pleurico, placche pleuriche, cancro in diverse sedi).
I volontari si appellano alla sensibilità di cittadini e amministratori, affinché facciano proprie queste istanze e diano presto seguito alle richieste.