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Vita di città
Processo al Liceo Classico: la cultura mette k.o. la scienza: LE FOTO
Tra i testimoni il sindaco e i professori del Liceo Classico "C.Sylos"
Terlizzi - sabato 16 gennaio 2016
18.09
Tanta l'affluenza di giovani e adulti interessati al "Processo del Liceo Classico" tenutosi nella serata di ieri presso la sala consiliare di Terlizzi. L'evento, a cura dell'associazione culturale Nostos - Amici del Liceo Classico, che rappresenta gli ex alunni storici del Liceo Classico "C. Sylos" capeggiati dal presidente, per altro ex professore e preside della stessa scuola, Michele de Palma, ha avuto ad oggetto l'importanza degli studi e della formazione umanistica per il futuro dei ragazzi che seguono gli studi classici.
Dati i conflitti religiosi, ideologici ed economici di questo tempo storico lo scopo del processo è quello di alimentare un dibattito su scienza e tecnologia quali "mostri del presente che mirano ad annullare l'essenza". C'è possibilità di riportare alla vita i giochi antichi della cultura, come "recupero della dignità umana"? Principali destinatari del messaggio gli studenti che nella cultura devono ritrovare le basi su cui costruire il futuro di tutti. Una serata a suon di arringhe e battute accese: il Liceo Classico sul banco degli imputati. Il giudice, Giovanna Testini, ex alunna del liceo scientifico ruvese; alla difesa gli avvocati Valentina Gesmundo e Maria Rosaria Olivieri; nel collegio dell'accusa, gli avvocati Vito Ippedico e Ottavio Pileri. Entrambe le parti, inoltre, hanno simulato l'audizione dei testi, a sostegno che anche chi abbia una formazione classica- proprio come diceva Umberto Eco- può sostenere facoltà scientifiche e specializzarsi nelle scienze naturali: tra di essi anche il sindaco Ninni Gemmato, laureato in Farmacia.
Presenti anche alcuni professori del Liceo Classico "C.Sylos", partecipi a questa serata proclamata Notte Nazionale del Liceo Classico in seguito alla mancata autorizzazione di utilizzare la sede scolastica del nuovo Polo Liceale per ragioni di sicurezza. Serata che si conclude vittoriosamente per il Liceo Classico promosso a istituzione simbolo della cultura dell'oggi.
Foto di Rossella Paduanelli
Dati i conflitti religiosi, ideologici ed economici di questo tempo storico lo scopo del processo è quello di alimentare un dibattito su scienza e tecnologia quali "mostri del presente che mirano ad annullare l'essenza". C'è possibilità di riportare alla vita i giochi antichi della cultura, come "recupero della dignità umana"? Principali destinatari del messaggio gli studenti che nella cultura devono ritrovare le basi su cui costruire il futuro di tutti. Una serata a suon di arringhe e battute accese: il Liceo Classico sul banco degli imputati. Il giudice, Giovanna Testini, ex alunna del liceo scientifico ruvese; alla difesa gli avvocati Valentina Gesmundo e Maria Rosaria Olivieri; nel collegio dell'accusa, gli avvocati Vito Ippedico e Ottavio Pileri. Entrambe le parti, inoltre, hanno simulato l'audizione dei testi, a sostegno che anche chi abbia una formazione classica- proprio come diceva Umberto Eco- può sostenere facoltà scientifiche e specializzarsi nelle scienze naturali: tra di essi anche il sindaco Ninni Gemmato, laureato in Farmacia.
Presenti anche alcuni professori del Liceo Classico "C.Sylos", partecipi a questa serata proclamata Notte Nazionale del Liceo Classico in seguito alla mancata autorizzazione di utilizzare la sede scolastica del nuovo Polo Liceale per ragioni di sicurezza. Serata che si conclude vittoriosamente per il Liceo Classico promosso a istituzione simbolo della cultura dell'oggi.
Foto di Rossella Paduanelli