
Attualità
Martedì Reggae, i residenti: "Volete la guerra? L'anno prossimo lotteremo con unghie e denti"
"Impediremo ogni tipo di iniziativa che stoni col contesto storico e culturale che Sovereto rappresenta"
Terlizzi - giovedì 10 settembre 2015
L'appuntamento estivo con il Martedi Reggae a Sovereto è terminato. L'altro ieri è andata in scena l'ultima serata di divertimento con centinaia di ragazzi che hanno ballato fino a tardi.
Ma a quanto pare l'impegno da parte degli organizzatori di installare bagni chimici e tenere puliti gli spazi non è bastato a far pace con i residenti della frazione terlizzese. Anzi, a seguito dei primi articoli pubblicati da TerlizziViva in cui si riferiva delle lamentele da parte dei residenti per la musica troppo alta e le condizioni igieniche precarie, a quanto pare nelle ultime due serate non è mancata qualche sporadica provocazione da parte di qualche giovane troppo esuberante.
Abbiamo ricevuto una segnalazione da parte di uno dei residenti di Sovereto. La riproponiamo integralmente, pur non condividendone del tutto i toni, come spiegheremo dopo:
"Oltre al danno la beffa. E' stato detto tanto... troppo... e il più delle volte noi Soveretani siamo stati additati come i cattivi della situazione, quelli rompiscatole, che non vogliono far divertire i giovani. Bè adesso diciamo la nostra: oltre alla musica, discutibile e all'alcol, troppo, forse non tutti conoscono un altro lato della medaglia e cioè che noi ogni mercoledì mattina ci siamo alzati con la rassegnazione di dover ripulire i nostri giardini dalle bottiglie, dalle damigiane, dalle cicche di sigarette e spinelli, abbiamo raccolto ragazzi addormentati davanti ai nostri cancelli e spazzato via feci e rifiuti vari."
"E il tutto tacitamente e garbatamente... beh, allora, adesso sentire il dj inveire contro di noi, addirittura incitando i giovani ad alzare il dito medio contro le nostre abitazioni, tra parolacce e bestemmie varie, beh questo è davvero troppo! Non ce lo meritiamo, assolutamente no! Vorrà dire che l'anno prossimo lotteremo con unghie e denti per impedire ogni tipo di iniziativa che stoni col contesto storico e culturale che Sovereto rappresenta. Volete la guerra, e guerra sia!"
Comprendiamo le ragioni dei residenti di Sovereto ma non crediamo che la soluzione migliore sia quella di fare la "guerra". Le guerre non sono mai servite a nulla, fermo restando la profonda stupidità di chi mai si sia permesso di insultare la gente di Sovereto con il dito medio alzato o con qualche coro di troppo. Detto questo, servirebbe trovare un compromesso che contemperi il diritto dei cittadini a riposare in santa pace durante la notte di un giorno feriale e il diritto di un imprenditore ad esercitare la propria attività commerciale per di più offrendo un'occasione di svago pubblico per tanti giovani. Sarebbe tempo perso chiedere agli uni o agli altri di rinunciare del tutto a uno di questi diritti.
Il primo passo sarebbe forse quello di incontrarsi, residenti e organizzatori, per confrontarsi e trovare insieme una soluzione.
Ma a quanto pare l'impegno da parte degli organizzatori di installare bagni chimici e tenere puliti gli spazi non è bastato a far pace con i residenti della frazione terlizzese. Anzi, a seguito dei primi articoli pubblicati da TerlizziViva in cui si riferiva delle lamentele da parte dei residenti per la musica troppo alta e le condizioni igieniche precarie, a quanto pare nelle ultime due serate non è mancata qualche sporadica provocazione da parte di qualche giovane troppo esuberante.
Abbiamo ricevuto una segnalazione da parte di uno dei residenti di Sovereto. La riproponiamo integralmente, pur non condividendone del tutto i toni, come spiegheremo dopo:
"Oltre al danno la beffa. E' stato detto tanto... troppo... e il più delle volte noi Soveretani siamo stati additati come i cattivi della situazione, quelli rompiscatole, che non vogliono far divertire i giovani. Bè adesso diciamo la nostra: oltre alla musica, discutibile e all'alcol, troppo, forse non tutti conoscono un altro lato della medaglia e cioè che noi ogni mercoledì mattina ci siamo alzati con la rassegnazione di dover ripulire i nostri giardini dalle bottiglie, dalle damigiane, dalle cicche di sigarette e spinelli, abbiamo raccolto ragazzi addormentati davanti ai nostri cancelli e spazzato via feci e rifiuti vari."
"E il tutto tacitamente e garbatamente... beh, allora, adesso sentire il dj inveire contro di noi, addirittura incitando i giovani ad alzare il dito medio contro le nostre abitazioni, tra parolacce e bestemmie varie, beh questo è davvero troppo! Non ce lo meritiamo, assolutamente no! Vorrà dire che l'anno prossimo lotteremo con unghie e denti per impedire ogni tipo di iniziativa che stoni col contesto storico e culturale che Sovereto rappresenta. Volete la guerra, e guerra sia!"
Comprendiamo le ragioni dei residenti di Sovereto ma non crediamo che la soluzione migliore sia quella di fare la "guerra". Le guerre non sono mai servite a nulla, fermo restando la profonda stupidità di chi mai si sia permesso di insultare la gente di Sovereto con il dito medio alzato o con qualche coro di troppo. Detto questo, servirebbe trovare un compromesso che contemperi il diritto dei cittadini a riposare in santa pace durante la notte di un giorno feriale e il diritto di un imprenditore ad esercitare la propria attività commerciale per di più offrendo un'occasione di svago pubblico per tanti giovani. Sarebbe tempo perso chiedere agli uni o agli altri di rinunciare del tutto a uno di questi diritti.
Il primo passo sarebbe forse quello di incontrarsi, residenti e organizzatori, per confrontarsi e trovare insieme una soluzione.