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Vita di città
Pozzo Lioy: sabato la piantumazione degli alberi e la collocazione della Madonnina
Attesa per l'iniziativa di Puliamo Terlizzi
Terlizzi - giovedì 22 aprile 2021
«L'atto finale. La piantumazione degli alberi e la collocazione della Madonnina di Pozzo Lioy è previsto per il pomeriggio di sabato 24 aprile ed è l'ultimo di una lunghissima serie di interventi, denunce, solleciti, vittorie e sconfitte che hanno visto Puliamo Terlizzi impegnata su questo e altre decine di fronti in questi anni di perseverante impegno».
Ad annunciarlo è proprio l'associazione ambientalista, protagonista di decine di interventi che stanno cercando di cambiare il volto, urbano e rurale, di una Terlizzi troppo spesso lasciata in balìa dell'inciviltà, se non della barbarie.
Si tratta - precisazione da Puliamo Terlizzi - di una «vera e propria riqualificazione rigenerativa di quel suolo comunale che per almeno un paio di decenni è stato vergogna della città. Ora diventerà una macchia verde: Ligustri, Canfore, Carrubi, Eucalipto, Lecci, Falsi Pepe, sedici alberi, intitolati ad altrettante persone scomparse prematuramente, prenderanno il posto di centinaia di rifiuti ingombranti, sacchi di spazzatura e tonnellate di mortali manufatti in amianto; adornando, ombrando e arricchendo di biodiversità l'area vicino alla storica cisterna d'acqua».
Pozzo Lioy rinasce a nuova vita dunque, una dolina presente in una lama millenaria, dove gli agricoltori attingono da una cisterna centenaria l'acqua destinata alle coltivazioni. Un luogo che dovrebbe essere un vanto per la città che si definisce "dei fiori" e che deve tornare ad essere una zona tutelata.
«L'epilogo felice e verde per questa terra violentata - sottolineano ancora da Puliamo Terlizzi - è merito anche di una serie di soggetti che hanno abbracciato la causa. Cominciamo col ringraziare il M.llo Gioacchino La Tegola dell'Ufficio Ambiente della Polizia Municipale, il quale con grande competenza ha reperito e impiegato le risorse finanziarie necessarie per ultimare la bonifica; il dott. Pasquale Vendola, dell'Ufficio Parchi e Giardini, che ci ha guidato e assistito nella richiesta di piantumazione degli alberi. E poi i potenti mezzi messi a disposizione dall'azienda agricola Iannelli Renato per la trinciatura; la ditta "Figli di Cimadomo Giuseppe sas" per le buche che ospiteranno gli alberi; la T.F. Costruzioni di Tangari Pietro che si è occupata di realizzare il basamento in pietra su cui poggerà la "Madonna di Pozzo Lioy", protettrice della terra e dei contadini, un'opera fortemente voluta dai residenti e frontisti della zona. A contribuire all'acquisto delle piante anche tanti singoli cittadini - è l'aspetto più bello della vicenda - con le loro donazioni in sede o sul conto corrente, consentendoci di arrivare in pochi giorni ad una cifra di circa 600€, sufficiente a coprire interamente la spesa per le piante».
A causa delle restrizioni anti-Covid non vi sarà un vero e proprio evento inaugurale, ma la macchina organizzativa è in moto per garantire continuità al progetto e una intensa attività agroforestale.
La Madonnina veglierà su quel luogo che tornerà finalmente ad essere dei terlizzesi perbene.
Ad annunciarlo è proprio l'associazione ambientalista, protagonista di decine di interventi che stanno cercando di cambiare il volto, urbano e rurale, di una Terlizzi troppo spesso lasciata in balìa dell'inciviltà, se non della barbarie.
Si tratta - precisazione da Puliamo Terlizzi - di una «vera e propria riqualificazione rigenerativa di quel suolo comunale che per almeno un paio di decenni è stato vergogna della città. Ora diventerà una macchia verde: Ligustri, Canfore, Carrubi, Eucalipto, Lecci, Falsi Pepe, sedici alberi, intitolati ad altrettante persone scomparse prematuramente, prenderanno il posto di centinaia di rifiuti ingombranti, sacchi di spazzatura e tonnellate di mortali manufatti in amianto; adornando, ombrando e arricchendo di biodiversità l'area vicino alla storica cisterna d'acqua».
Pozzo Lioy rinasce a nuova vita dunque, una dolina presente in una lama millenaria, dove gli agricoltori attingono da una cisterna centenaria l'acqua destinata alle coltivazioni. Un luogo che dovrebbe essere un vanto per la città che si definisce "dei fiori" e che deve tornare ad essere una zona tutelata.
«L'epilogo felice e verde per questa terra violentata - sottolineano ancora da Puliamo Terlizzi - è merito anche di una serie di soggetti che hanno abbracciato la causa. Cominciamo col ringraziare il M.llo Gioacchino La Tegola dell'Ufficio Ambiente della Polizia Municipale, il quale con grande competenza ha reperito e impiegato le risorse finanziarie necessarie per ultimare la bonifica; il dott. Pasquale Vendola, dell'Ufficio Parchi e Giardini, che ci ha guidato e assistito nella richiesta di piantumazione degli alberi. E poi i potenti mezzi messi a disposizione dall'azienda agricola Iannelli Renato per la trinciatura; la ditta "Figli di Cimadomo Giuseppe sas" per le buche che ospiteranno gli alberi; la T.F. Costruzioni di Tangari Pietro che si è occupata di realizzare il basamento in pietra su cui poggerà la "Madonna di Pozzo Lioy", protettrice della terra e dei contadini, un'opera fortemente voluta dai residenti e frontisti della zona. A contribuire all'acquisto delle piante anche tanti singoli cittadini - è l'aspetto più bello della vicenda - con le loro donazioni in sede o sul conto corrente, consentendoci di arrivare in pochi giorni ad una cifra di circa 600€, sufficiente a coprire interamente la spesa per le piante».
A causa delle restrizioni anti-Covid non vi sarà un vero e proprio evento inaugurale, ma la macchina organizzativa è in moto per garantire continuità al progetto e una intensa attività agroforestale.
La Madonnina veglierà su quel luogo che tornerà finalmente ad essere dei terlizzesi perbene.