
Attualità
Puliamo Terlizzi promuove la Zona a Traffico Limitato
Ecco però alcune criticità rilevate dagli attivisti: il traffico resta nelle altre zone della città
Terlizzi - giovedì 22 ottobre 2015
6.34
Dopo l'effettiva entrata in vigore, il 12 ottobre, della videosorveglianza sulla preesistente zona a traffico limitato nel centro storico di Terlizzi, i volontari di Puliamo Terlizzi hanno avviato un dibattito interno per analizzare le misure intraprese dal Comune di Terlizzi ed evidenziarne punti di forza e criticità. Riportiamo qui di seguito il resto dell'articolo pubblicato sul sito dell'associazione Puliamo Terlizzi.
L'associazione esprime un giudizio complessivamente favorevole all'implementazione del sistema di videosorveglianza sui varchi della ZTL; la sola azione deterrente sta permettendo un generale miglioramento della qualità della zona pedonale e l'eliminazione della piaga dello "spostamento della transenna" che inficiava la sicurezza e la salubrità dell'area passeggio. Riteniamo fondamentale il rispetto delle regole e questo meccanismo che porta, senza tentennamenti, all'individuazione e al sanzionamento dei trasgressori. Tuttavia si ravvisano le seguenti criticità:
1^Crticità: una pessima fase sperimentale
Il periodo di un mese che ha preceduto l'entrata in vigore è stato tutto fuorché una sperimentazione in quanto mancavano i pannelli luminosi ed erano ancora presenti le transenne. Durante questo periodo andavano altresì promossi numerosi incontri con i soggetti interessat (cittadini, esercenti e residenti della zona) per analizzare e superare sin da subito tutte le problematiche.
2^Criticità: il costo della ZTL videosorvegliata
I costi delle apparecchiature e del canone per la manutenzione ordinaria di tutto il sistema è piuttosto elevato ma siamo certi che verrà ammortizzato con gli introiti delle multe; in merito chiediamo la pubblicazione dei dati (numero di infrazioni ed introiti mensili).
Ci auguriamo altresì che le multe diminuiscano progressivamente perchè vorrà dire che gli automobilisti avranno recepito che la ZTL è una zona franca, che va assolutamente rispettata e che è più conveniente e salutare girare a piedi o in bicicletta.
3^Criticità: le aree parcheggio per i residenti della ZTL e i clienti dei negozi
L'entrata della videosorveglianza ha introdotto anche una novità: il divieto di sosta nella ZTL negli orari in cui è attiva. Questa misura permette di vivere quella porzione di centro storico (come lo era già per Viale Roma lato nord) senza la vista di auto parcheggiate, ma se da un lato è paesaggisticamente apprezzabile dall'altro pone dei problemi a chi era abituato a trovare posto per la propria auto nelle vicinanze della propria residenza..
A tal proposito l'associazione propone due soluzioni anche non alternative tra loro:
a) L'individuazione, se possibile, di nuove aree parcheggio al di fuori della ZTL, riservandone un certo numero ai residenti che verrebbero muniti di pass (uno per nucleo famigliare);
b) Parcheggio gratuito ma con disco orario nei parcheggi perimetrali (poco al di fuori) della ZTL durante gli orari di apertura delle attività commerciali;
4^Criticità: scarso movimento nel centro storico nel periodo invernale
I commercianti lamentano una diminuzione di introiti ma francamente non ravvediamo la correlazione tra questo fenomeno e la ZTL che è in vigore già da diversi anni.
L'Associazione suggerisce comunque, specie nel periodo invernale, di mettere in campo tutta una serie di iniziative che creino attrazione verso l'area sottoposta a ZTL.
Iniziative culturali, sportive, commerciali, come ad esempio sconti o buoni spesa per chi decide di spendere nelle attività durante le ore di ZTL (ad esempio dal titolo "Cammina e Risparmia!").
5^Criticità: la ZTL non resti un'oasi nel deserto
L'Associazione stimola da diverso tempo l'amministrazione ad intraprendere una politica incentrata all'incentivazione della MOBILITA' SOSTENIBILE. Perchè se è vero che la ZTL sta diventando autenticamente car-free, nel resto della città il traffico continua ad essere sostenuto e caotico. Siamo pertanto convinti che occorrano serie e prolungate campagne di sensibilizzazione, convincendo una fetta più ampia possibile di popolazione a lasciare l'auto a casa quando non strettamente indispensabile agli spostamenti.
Occorre altresì lavorare per migliorare di molto la viabilità attraverso l'eliminazione di tutti gli incroci semaforici (su questo Terlizzi è molto indietro!) e la realizzazione della nuova cinta estramurale (specie sul lato nord della città) che eviti l'avvicinamento al centro di auto in transito da una città all'altra o di mezzi pesanti, responsabili di gran parte delle polveri sottili nocive, diffuse in atmosfera.
6^Criticità: fasce orarie troppo ristrette
Sarebbe auspicabile un graduale ampliamento della fascia oraria serale anticipandola nel periodo invernale e posticipandola in quella estiva.
In molte città italiane ed europee la ZTL viene attivata anche in orari diurni infrasettimanali ma ci rendiamo conto che questo eventuale ulteriore upgrade necessiterebbe di molto tempo.
Sarebbe apprezzabile anche un'estensione della ZTL a cominciare da Via Don Tonino Bello.
7^Criticità: pannelli luminosi con diciture non molto intuitive
Per molti cittadini "varco attivo" potrebbe significare che è possibile passare, sarebbe stato meglio indicare "varco chiuso" e quindi "di qui non si passa". Sappiamo che in merito ci sono delle precise disposizioni del Ministero dei Trasporti ma riteniamo possa essere utile un'ulteriore integrazione, quella di un piccolo semaforo rosso-verde ad indicare rispettivamente varco chiuso-aperto o meglio attivo-non attivo.
(tratto da Puliamoterlizzi.it)
L'associazione esprime un giudizio complessivamente favorevole all'implementazione del sistema di videosorveglianza sui varchi della ZTL; la sola azione deterrente sta permettendo un generale miglioramento della qualità della zona pedonale e l'eliminazione della piaga dello "spostamento della transenna" che inficiava la sicurezza e la salubrità dell'area passeggio. Riteniamo fondamentale il rispetto delle regole e questo meccanismo che porta, senza tentennamenti, all'individuazione e al sanzionamento dei trasgressori. Tuttavia si ravvisano le seguenti criticità:
1^Crticità: una pessima fase sperimentale
Il periodo di un mese che ha preceduto l'entrata in vigore è stato tutto fuorché una sperimentazione in quanto mancavano i pannelli luminosi ed erano ancora presenti le transenne. Durante questo periodo andavano altresì promossi numerosi incontri con i soggetti interessat (cittadini, esercenti e residenti della zona) per analizzare e superare sin da subito tutte le problematiche.
2^Criticità: il costo della ZTL videosorvegliata
I costi delle apparecchiature e del canone per la manutenzione ordinaria di tutto il sistema è piuttosto elevato ma siamo certi che verrà ammortizzato con gli introiti delle multe; in merito chiediamo la pubblicazione dei dati (numero di infrazioni ed introiti mensili).
Ci auguriamo altresì che le multe diminuiscano progressivamente perchè vorrà dire che gli automobilisti avranno recepito che la ZTL è una zona franca, che va assolutamente rispettata e che è più conveniente e salutare girare a piedi o in bicicletta.
3^Criticità: le aree parcheggio per i residenti della ZTL e i clienti dei negozi
L'entrata della videosorveglianza ha introdotto anche una novità: il divieto di sosta nella ZTL negli orari in cui è attiva. Questa misura permette di vivere quella porzione di centro storico (come lo era già per Viale Roma lato nord) senza la vista di auto parcheggiate, ma se da un lato è paesaggisticamente apprezzabile dall'altro pone dei problemi a chi era abituato a trovare posto per la propria auto nelle vicinanze della propria residenza..
A tal proposito l'associazione propone due soluzioni anche non alternative tra loro:
a) L'individuazione, se possibile, di nuove aree parcheggio al di fuori della ZTL, riservandone un certo numero ai residenti che verrebbero muniti di pass (uno per nucleo famigliare);
b) Parcheggio gratuito ma con disco orario nei parcheggi perimetrali (poco al di fuori) della ZTL durante gli orari di apertura delle attività commerciali;
4^Criticità: scarso movimento nel centro storico nel periodo invernale
I commercianti lamentano una diminuzione di introiti ma francamente non ravvediamo la correlazione tra questo fenomeno e la ZTL che è in vigore già da diversi anni.
L'Associazione suggerisce comunque, specie nel periodo invernale, di mettere in campo tutta una serie di iniziative che creino attrazione verso l'area sottoposta a ZTL.
Iniziative culturali, sportive, commerciali, come ad esempio sconti o buoni spesa per chi decide di spendere nelle attività durante le ore di ZTL (ad esempio dal titolo "Cammina e Risparmia!").
5^Criticità: la ZTL non resti un'oasi nel deserto
L'Associazione stimola da diverso tempo l'amministrazione ad intraprendere una politica incentrata all'incentivazione della MOBILITA' SOSTENIBILE. Perchè se è vero che la ZTL sta diventando autenticamente car-free, nel resto della città il traffico continua ad essere sostenuto e caotico. Siamo pertanto convinti che occorrano serie e prolungate campagne di sensibilizzazione, convincendo una fetta più ampia possibile di popolazione a lasciare l'auto a casa quando non strettamente indispensabile agli spostamenti.
Occorre altresì lavorare per migliorare di molto la viabilità attraverso l'eliminazione di tutti gli incroci semaforici (su questo Terlizzi è molto indietro!) e la realizzazione della nuova cinta estramurale (specie sul lato nord della città) che eviti l'avvicinamento al centro di auto in transito da una città all'altra o di mezzi pesanti, responsabili di gran parte delle polveri sottili nocive, diffuse in atmosfera.
6^Criticità: fasce orarie troppo ristrette
Sarebbe auspicabile un graduale ampliamento della fascia oraria serale anticipandola nel periodo invernale e posticipandola in quella estiva.
In molte città italiane ed europee la ZTL viene attivata anche in orari diurni infrasettimanali ma ci rendiamo conto che questo eventuale ulteriore upgrade necessiterebbe di molto tempo.
Sarebbe apprezzabile anche un'estensione della ZTL a cominciare da Via Don Tonino Bello.
7^Criticità: pannelli luminosi con diciture non molto intuitive
Per molti cittadini "varco attivo" potrebbe significare che è possibile passare, sarebbe stato meglio indicare "varco chiuso" e quindi "di qui non si passa". Sappiamo che in merito ci sono delle precise disposizioni del Ministero dei Trasporti ma riteniamo possa essere utile un'ulteriore integrazione, quella di un piccolo semaforo rosso-verde ad indicare rispettivamente varco chiuso-aperto o meglio attivo-non attivo.
(tratto da Puliamoterlizzi.it)