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Attualità

Terlizzi lavora verso l'obiettivo di un unico corpo di polizia con Molfetta e Giovinazzo

Progetto sperimentale da valutare. Primo passo, il comando congiunto Terlizzi-Molfetta

Per il momento è solo un'idea, un progetto sperimentale che si è trasformato in una intesa innovativa tra i tre comuni di Terlizzi, Molfetta e Giovinazzo: costituire una forza di polizia municipale in comune, sotto lo stesso comando. A bene vedere non si tratta di una novità, la previsione è già contemplata da una legge regionale del 2011. E ora le tre città confinanti vogliono provarci.

La convenzione è stata già firmata: per il momento - recita la delibera - si proveranno «forme di collaborazione» fra i tre corpi. Un processo non da poco che andrà avanti per step, sì ambizioso ma nondimeno difficile per certi versi (per esempio sul fronte sindacale del coordinamento del personale).
Molfetta e Terlizzi hanno già compiuto un primo decisivo passo qual è la scelta del comune di Molfetta di nominare alla guida della polizia municipale il tenente colonnello Giovanni Di Capua, comandante entrato in servizio a Terlizzi a dicembre scorso e «prestato» alla città limitrofa (Di Capua è in corsa anche per guidare la polizia municipale di Giovinazzo).

Che cosa significa in concreto poter contare su un comando intercittadino della polizia locale? «Già da subito sarà possibile uno scambio di agenti tra comuni: in situazioni speciali, come per esempio feste patronali o grandi eventi, uomini in servizio in una città potrebbero essere chiamati in servizio in un'altra città vicina e viceversa».
Il processo si svilupperà in cinque fasi. La prima è appunto quella della condivisione del comandante, la seconda riguarda proprio lo scambio di agenti e alcune prime operazioni congiunte soprattutto in tema di abbandono irregolare dei rifiuti (Molfetta e Terlizzi fanno parte dello stesso Aro). La terza fase consisterà la valutazione dei risultati di queste prime azioni sperimentali, per poi passare eventualmente alla sottoscrizione di accordi con Regione e Prefettura (quarta fase) e al voto in consiglio comunale di una proposta formale di associazione delle polizie locali.

Non solo. L'idea di un unico corpo di polizia locale intercittadino potrebbe portare nel medio-lungo termine anche all'organizzazione di servizi serali e notturni, proprio grazie a un miglior efficientamento dei turni e delle risorse umane a disposizione. In generale, si va verso l'attribuzione alla polizia locale di più servizi, e servizi più efficienti, sul fronte del controllo del territorio.
  • giovanni da capua
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