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Attualità
Trasferimento alunni dalla scuola Pappagallo, i dubbi delle mamme
TerlizziViva ha girato le domande delle mamme alla preside Scarcelli
Terlizzi - venerdì 2 ottobre 2015
14.42
Sta facendo discutere, la notizia del trasferimento delle classi quarte e quinte della scuola don P. Pappagallo presso il plesso di viale Pacecco. Come è noto, la scelta di spostare (temporaneamente) gli alunni in un altro istituto, distante quasi un chilometro, è dettata dall'imminente avvio dei lavori di ristrutturazione che interesseranno la sede principale. Tuttavia, non mancano i dubbi da parte di alcune mamme degli alunni della scuola primaria che hanno contattato la redazione di TerlizziViva ponendo alla nostra attenzione alcune questioni di non scarsa rilevanza.
Prima tra tutte, la difficoltà che due fratelli di età diversa riescano a giungere entrambi puntuali presso le diverse sedi scolastiche e che qualche familiare possa andare a prenderli all'uscita con la stessa puntualità. "Ritengo che debba essere previsto un servizio navetta gratuito" ci scrive Susanna. "I bambini devono mantenere il loro punto di incontro e di uscita ed essere accompagnati da un plesso scolastico all'altro con il servizio navetta. Oppure si deve tener conto dei fratelli e sorelle frequentanti lo stesso istituto e che devono essere (o non essere) trasferiti entrambi!"
Molti dubbi desta, inoltre, la stima dei tempi (30/45 giorni) previsti per la conclusione dei lavori. Non solo. Preoccupazione anche per le condizioni logistiche in cui verseranno gli alunni che resteranno presso la scuola Pappagallo, anche se c'è da dire che su questo punto il consigliere Giuseppe Ranieri nei giorni scorsi aveva assicurato che gli alunni saranno spostati nelle diverse aule man mano che ciascuna ala della scuola verrà completata, senza che i lavori interferiscano con il normale svolgimento delle lezioni.
Infine, emerge il rammarico dei genitori per l'assenza di una interlocuzione diretta con la scuola che possa rassicurarli e fornire un'informazione celere tale da permettere una organizzazione famigliare quanto più efficiente possibile. "Una domanda vorrei rivolgere, in assenza di un interlocutore franco e reale, a questo giornale virtuale meglio informato di chi la scuola la frequenta quotidianamente - ci scrive Mariangela - Vorrei sapere per quanto tempo le famose porte di questa scuola continueranno a non aprirsi di fronte a questi interrogativi e in che modo ritengano di aver tutelato i loro elettori i rappresentanti del consiglio di circolo."
TerlizziViva ha provveduto a contattare nuovamente la preside e responsabile unica del procedimento, Lucia Scarcelli, portando alla sua attenzione le questioni poste da queste mamma. Riporteremo in seguito l'eventuale risposta.
Prima tra tutte, la difficoltà che due fratelli di età diversa riescano a giungere entrambi puntuali presso le diverse sedi scolastiche e che qualche familiare possa andare a prenderli all'uscita con la stessa puntualità. "Ritengo che debba essere previsto un servizio navetta gratuito" ci scrive Susanna. "I bambini devono mantenere il loro punto di incontro e di uscita ed essere accompagnati da un plesso scolastico all'altro con il servizio navetta. Oppure si deve tener conto dei fratelli e sorelle frequentanti lo stesso istituto e che devono essere (o non essere) trasferiti entrambi!"
Molti dubbi desta, inoltre, la stima dei tempi (30/45 giorni) previsti per la conclusione dei lavori. Non solo. Preoccupazione anche per le condizioni logistiche in cui verseranno gli alunni che resteranno presso la scuola Pappagallo, anche se c'è da dire che su questo punto il consigliere Giuseppe Ranieri nei giorni scorsi aveva assicurato che gli alunni saranno spostati nelle diverse aule man mano che ciascuna ala della scuola verrà completata, senza che i lavori interferiscano con il normale svolgimento delle lezioni.
Infine, emerge il rammarico dei genitori per l'assenza di una interlocuzione diretta con la scuola che possa rassicurarli e fornire un'informazione celere tale da permettere una organizzazione famigliare quanto più efficiente possibile. "Una domanda vorrei rivolgere, in assenza di un interlocutore franco e reale, a questo giornale virtuale meglio informato di chi la scuola la frequenta quotidianamente - ci scrive Mariangela - Vorrei sapere per quanto tempo le famose porte di questa scuola continueranno a non aprirsi di fronte a questi interrogativi e in che modo ritengano di aver tutelato i loro elettori i rappresentanti del consiglio di circolo."
TerlizziViva ha provveduto a contattare nuovamente la preside e responsabile unica del procedimento, Lucia Scarcelli, portando alla sua attenzione le questioni poste da queste mamma. Riporteremo in seguito l'eventuale risposta.