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Vita di città
VIDEO. La festa di Sovereto raccontata dai cittadini terlizzesi
Un mix di tradizioni e folklore, detti e abitudini tramandati negli anni
Terlizzi - sabato 23 aprile 2016
8.36
Si è aperta alle otto con i primi botti della giornata la festa patronale terlizzese, nell'attesa che la Madonna di Sovereto sfili per le vie del paese al termine della messa delle 9.30.
La tradizione racconta che un giovane pastorello bitontino un giorno si spinse con il suo gregge al bosco di Sovero, borgo medievale appartenente al territorio terlizzese. Accortosi della mancanza di una pecora, andò alla sua ricerca: la ritrovò con una zampa attanagliata in una fenditura in una zona del bosco dalla più fitta vegetazione. Quando nell'atto di liberarla vide filtrare dalla buca un misterioso raggio di luce e scavando, con l'aiuto delle mani e del bastone, rinvenne l'icona sacra di Maria SS. di Sovereto. E' questa la storia, intrisa di religione e folklore, che i terlizzesi hanno raccontato alle nostre telecamere. Come ogni storia popolare che si rispetti essa porta con sé i detti: attribuire alla patrona del paese l'epiteto di Madonna della pioggia è uso consuetudinario. Andare nelle campagne ai bordi della strada che unisce Terlizzi a Sovereto nell'attesa dell'arrivo della Vergine è da tempo un abitudine, specialmente per i più giovani.
In un simpatico video TerlizziViva racconta gli usi e i costumi di un rito, tanto civile che religioso, molto sentito dai nostri concittadini.
Riprese e montaggio Roberta Rubini
La tradizione racconta che un giovane pastorello bitontino un giorno si spinse con il suo gregge al bosco di Sovero, borgo medievale appartenente al territorio terlizzese. Accortosi della mancanza di una pecora, andò alla sua ricerca: la ritrovò con una zampa attanagliata in una fenditura in una zona del bosco dalla più fitta vegetazione. Quando nell'atto di liberarla vide filtrare dalla buca un misterioso raggio di luce e scavando, con l'aiuto delle mani e del bastone, rinvenne l'icona sacra di Maria SS. di Sovereto. E' questa la storia, intrisa di religione e folklore, che i terlizzesi hanno raccontato alle nostre telecamere. Come ogni storia popolare che si rispetti essa porta con sé i detti: attribuire alla patrona del paese l'epiteto di Madonna della pioggia è uso consuetudinario. Andare nelle campagne ai bordi della strada che unisce Terlizzi a Sovereto nell'attesa dell'arrivo della Vergine è da tempo un abitudine, specialmente per i più giovani.
In un simpatico video TerlizziViva racconta gli usi e i costumi di un rito, tanto civile che religioso, molto sentito dai nostri concittadini.
Riprese e montaggio Roberta Rubini